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Nobel per la medicina al padre dei bimbi in provetta

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Nobel per la medicina al padre dei bimbi in provetta

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Nobel per la medicina al padre dei bambini in provetta, Robert Edwards.

Trentadue anni fa, grazie ai suoi studi, la prima nascita, quella di Louise Brown.

Oggi sono quattro milioni i bimbi nati con questa tecnica nel mondo.

Motivazione del premio: Edwards ha aperto nuove strade alla medicina e ingaggiato battaglie che grande impatto hanno avuto e hanno sulla società.

Riconoscimento meritato, plaude la comunità scientifica. Una scelta fuori luogo, ribatte il Vaticano che esprime perplessità morali. Più radicali alcuni prelati, che in Edwards vedono la causa del commercio e della morte degli embrioni.

Il pioniere della fecondazione artificiale intanto incassa i rigraziamenti on line di genitori e figli.

E soprattutto di Lousie, oggi madre di un bimbo di quattro anni concepito in modo naturale.

I suoi studi e quella nascita scatenarono forti opposizioni, ricorda la moglie Ruth, ma lui è andato avanti lo stesso.

“Scienza e medicina sono entrate per la prima volta nella concezione degli embrioni umani e da allora è possibile considerare anche l’intervento medico per malattie e malformazioni”.

Peccato che il Nobel non sia assegnato postumo: è morto nel 1988 il ginecologo Patrick Steptoe, collaboratore di Edwards.