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Henrotin: "Troppo complicati gli attentati multipli"

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Henrotin: "Troppo complicati gli attentati multipli"

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Dopo Stati Uniti e Gran Bretagna, anche il Giappone ora mette in guardia i suoi cittadini in viaggio sul continente europeo sulla possibilità di attacchi terroristici. Le autorità di Washington, Londra e Tokyo invitano a fare attenzione soprattutto in vicinanza degli edifici pubblici, dei mezzi di trasporto, e dei siti turistici. A rischio attentato ci sarebbe l’intera Europa, ma soprattutto Germania e Francia. Berlino e Parigi, però, minimizzano.

Un atteggiamento che, secondo Joseph Henrotin, esperto in questioni di difesa, non ha nulla di fatalista o irresponsabile: “Nel momento in cui valutate che si tratta di un rischio permanente, attivate naturalmente gli strumenti necessari per gestire questo rischio. Dipende dai diversi Stati e dalle loro diverse sensibilità, ma una volta che il rischio è considerato permanente, si ha un atteggiamento molto più maturo rispetto alla minaccia”.

Quel che preoccupa i servizi d’intelligence occidentali è la possibilità che Al Qaida colpisca l’Europa con attentati ricalcati sul modello degli attacchi di Bombay che hanno fatto 166 morti nel 2008. In quell’occasione erano stati presi di mira più obiettivi contemporaneamente, fra cui due alberghi e una stazione.

Ma, spiega Henrotin, “Organizzare attacchi multipli, simultanei, in questo modo, con un alto livello di violenza, non è qualcosa di così facile. Visto da fuori sembra relativamente semplice, ma nella pratica questo tipo di attentati è qualcosa di molto complicato. È per questo che fondamentalmente Al Qaida, nel suo progetto di lotta non può vincere seguendo le metodologie attuali, è troppo complicato da realizzare”.

Ma Al Qaida resta la maggiore minaccia per l’Europa, ha avvertito lo scorso giugno in un rapporto il coordinatore antiterrorismo dell’Unione europea, che ha sollecitato i Ventisette a rinforzare e migliorare i controlli sul loro territorio. Sempre più, infatti, i potenziali terroristi sarebbero ormai cittadini con passaporto europeo.