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Studenti contro la riforma delle pensioni. La Francia torna in piazza

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Studenti contro la riforma delle pensioni. La Francia torna in piazza

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Portare in piazza contro la riforma delle pensioni anche i giovani e i dipendenti delle piccole imprese, impossibilitati a scioperare. Tornando a manifestare di sabato, i sindacati francesi sperano di dare oggi voce a quella fetta di cittadini, finora sfuggiti alle grandi mobilitazioni di settembre.

“Per noi – dice uno studente universitario – significherà più disoccupazione, perché lavorare più a lungo ridurrà i posti di lavoro. Tutto ciò, senza poi neanche essere certi di avere un giorno una pensione”.

La mobilitazione delle organizzazioni studentesche sembra trovare conforto nei numeri. Al punto chiave della riforma, l’innalzamento dell’età pensionabile a 62 anni, si è detto contrario in un sondaggio il 74% dei giovani fra i 18 e i 24 anni.

“E’ giusto che anche loro abbiano la loro occasione di manifestare – dice François Chérèque, segretario generale del sindacato CFDT -. Chiamare in piazza anche i liceali, mi sembra però l’ultima spiaggia”.

Più di 200 le manifestazioni in tutta la Francia. Fra i 2 e i 3 milioni, le persone che gli otto sindacati organizzatori mirano a portare in piazza, per chiedere al governo Sarkozy una marcia indietro sulla riforma, che da martedì sarà all’esame del Senato.