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Pensioni: terza giornata di protesta in Francia

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Pensioni: terza giornata di protesta in Francia

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Francia in piazza per la terza volta in pochi mesi contro l’innalzamento dell’età pensionabile entro il 2018.

E, cosa rara, accade di sabato, con centinaia di cortei in tutto il paese a dire no alla riforma voluta da Nicolas Sarkozy. Per i sondaggi, contrari 3 francesi su 4.

“Io faccio i turni, ne ho abbastanza di lavorare e di sfinirmi al lavoro”, dice un manifestante, “In pensione a 62 anni è un po’ troppo lunga per gente che come me fa i turni”.

“Non c‘è abbastanza lavoro per i giovani”, aggiunge un altro, “per spingere gli altri a lavorare più a lungo”.

Obiettivo della sinistra, coinvolgere categorie finora estranee alla protesta.

“Ciò che mi interessa oggi”, commenta Martine Aubry del partito socialista, “è vedere se c‘è un pubblico nuovo, se ci sono le famiglie, i giovani, persone che dicano: questa riforma delle pensioni riguarda tutti”.

E gli studenti ci sono stati, tra i quasi 3 milioni di manifestanti rivendicati dai sindacati. Fonti ufficiali parlano invece di un’adesione più limitata di quella del 23 settembre scorso.

Dal 5 ottobre, il progetto di legge passa al vaglio del Senato, mentre la prossima mobilitazione prevista è per il 12 ottobre.