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Campagna razzista in Svizzera contro italiani e rumeni

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Campagna razzista in Svizzera contro italiani e rumeni

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Continuano gli attacchi razzisti in Svizzera. Dopo neri e arabi, stavolta è il turno di europei, rumeni e italiani: da giorni, misteriore insegne pubblicitarie li mostrano come topi che si mangiano il gruviera.
Criminali, oltre che golosi.

La firma nascosta dietro ai cartelloni e agli insulti Ballairatt è sempre la stessa, quella del partito xenofobo di destra Udc, che cerca così il massimo della visibilità e dell’effetto: “Non capisco”, dice Pierre Rusconi dell’Udc,“sono molto simpatici, toccano temi che i ticinesi sentono sulla propria pelle e sono molti i cantoni della Svizzera romanda con gli stessi problemi. Noi abbiamo voluto evidenziarli”.

E grande rilievo e sdegno hanno suscitato nel Ticino e in Italia il piastrellista Fabrizio, il ladro rumeno e Giulio, avvocato in odore di Tremonti.

Nel mirino, i 45 mila transfrontalieri italiani.

“Ciò che si deve fare e che abbiamo richiesto”, annuncia Franco Narducci del Partito democratico, “è oscurare i siti e facebook legati a questa vicenda triste di xenofobia e di razzismo stupido contro i frontalieri italiani”.

Sullo sfondo, le paure crescenti di un paese ricco ma non certo esente da crisi e disoccupazione.