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Sciopero generale europeo: a Bruxelles in migliaia

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Sciopero generale europeo: a Bruxelles in migliaia

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In decine di migliaia in piazza a Bruxelles per chiedere più posti di lavoro e meno misure di austerità.
E da qui la giornata di mobilitazione per difendere lo stato sociale convocata dai sindacati europei si è propagata nelle maggiori capitali del Vecchio Continente.

L’atmosfera si è riscaldata quando si è diffusa la proposta della commissione di rafforzare la disciplina di bilancio comminando sanzioni agli stati che non riducono il debito pubblico e la spesa.

John Monks, segretario generale dei sindacati conferali europei:

“Non vedo alcun aiuto, vedo unicamente un maestro con la bacchetta e penso che in Europa le punizioni corporali siano state abolite tempo fa”.

Luc Cortebeeck, Christian Union Belgium:

“C‘è un’alternativa: ci sarebbero stati molti più posti di lavoro con un’economia più verde.
Non toccate lo stato sociale, ma si vada avanti a cercare nuove opportunità di lavoro”.

Con la protesta di oggi i sindacti europei sperano in una marcia indietro dei governi, che dal canto loro giustificano le misure d’austerità per evitare il pericolo di una crisi come quella greca.