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Dorantes: "il flamenco dei gitani ha forme diverse ma la stessa anima"

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Dorantes: "il flamenco dei gitani ha forme diverse ma la stessa anima"

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David Peña Dorantes è nato in una famiglia di artisti gitani, un popolo intimamente legato al flamenco. Nella famiglia Peña Dorantes la musica è un’arte che si trasmette di generazione in generazione.

David aveva dieci anni quando ha scelto lo strumento che voleva suonare, uno strumento nuovo nel mondo del flamenco, il piano. Euronews lo ha incontrato a casa sua in Andalusia. Il racconto dell’artista comincia dalle foto di famiglia.

David Peña Dorantes:
“Queste foto mostrano come la nostra vita è davvero legata alla musica, al flamenco”.

Leire Otaegi, euronews:
“Può raccontarmi qualcosa di più sulla sua famiglia?”

Peña Dorantes:
“Allora guardi, comincio da mia nonna, la Perrata, una grande cantante. Poi c‘è mio padre, anche lui suona la chitarra. Nelle foto ci sono anche io, in braccio a mio zio Vicente, il nostro patriarca: noi gitani infatti impariamo il linguaggio del flamenco in questo modo, in braccio ai patriarchi, ascoltando molto”.

Peña Dorantes:
“Il flamenco si è trasformato in qualcosa di molto importante. Non solo in Spagna, ma anche nel mondo intero. E ha contribuito a far conoscere la Spagna nel mondo. Io credo che la chiave del flamenco stia nel fatto che è davvero autentico. Attraverso la musica si arriva ad esprimersi, o almeno io ho ereditato forme di espressione di persone che hanno vissuto momenti difficili nella loro vita, la lotta contro la discriminazione del nostro popolo ad esempio. Quando un fratello arriva e si mette a cantare “bulerías” o “soleás” con molta sofferenza sai che ti sta dicendo qualcosa”.

Peña Dorantes:
“Il flamenco ha una forza tale che qualsiasi essere umano può captarlo, vibra come le campane delle cattedrali. E’ così. La musica flamenca, la mia musica di qui, dell’Andalusia, ha un punto in comune con la musica dei gitani del nord, della Francia, o dei Paesi dell’est: l’anima. Le forme sono diverse però l’anima è la stessa. Mi sento parte dello stesso popolo. Quando lo ascolto mi identifico. Ci sono persone della mia etnia che vengono da altri luoghi e mi piace vederli esprimersi per le strade della mia città attraverso forme musicali diverse dalle mie, ma con la stessa anima”.

Peña Dorantes :
“Ognuno dovrebbe avere il suo posto nel mondo, come in un puzzle. Siamo tutti piccoli pezzi, a volte diversi, e dobbiamo cercare di incastrarli. Penso che tutti possiamo rispettarci reciprocamente e soprattutto dobbiamo avere capacità di analisi, io credo che la capacità di analisi ci dia intelligenza e ci faccia mettere nei panni dell’altro”.

Peña Dorantes:
“Mio padre era il chitarrista del cantante Antonio Mairena. Anche mio padre canta. Ha anche registrato un disco”.

David ha seguito le orme del padre. Lui e sua moglie Raquel, una spagnola non gitana, hanno due figli, cresciuti nel rispetto tra due culture.

Peña Dorantes:
“Credo che i miei figli siano più ricchi. Il meticciato è il futuro. Loro hanno due strade, due filosofie di vita; una gliela mostro io, l’altra mia moglie. Questo li rende più ricchi. Non è lo stesso conoscere una lingua o conoscerne due. Ad esempio i figli di un tedesco e di una francese conoscono due lingue, ma non solo: si tratta della filosofia di vita, di come affrontare la vita. Credo che loro siano più ricchi. Credo che il meticciato sia davvero il futuro”.

http://www.dorantes.es