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Ogm: i ministri dell'Agricoltura dei 27 dicono no alla proposta di Bruxelles

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Ogm: i ministri dell'Agricoltura dei 27 dicono no alla proposta di Bruxelles

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Ogm, no grazie.

Dal tavolo di casa a quello della discussione dei ministri dell’Agricoltura dei 27.
Che, questo lunedì a Bruxelles, hanno bloccato la controversa proposta della Commissione di lasciare a ciascuno stato membro la decisione di permettere o meno la coltura di organismi geneticamente modificati sul proprio territorio.

A capeggiare la fronda Francia e Italia, non meno risoluto il no della Germania che ha detto: Berlino dice no due volte.

Al Commissario europeo per la salute non è rimasto altro che commentare:

“Possiamo dire che la discussione è aperta!

A capeggiare la fronda Francia e Italia, non meno risoluto il no della Germania che ha detto: Berlino dice no due volte.
L’Italia sostiene che in materia di Ogm l’Europa deve avere una posizione unitaria.

Giancarlo Galan, ministro italiano dell’Agricoltura:

‘‘È un pò troppo facile
regolare nei particolari più minuziosi le produzione e poi quando l’argomento si fa difficile, complicato, allora ognuno fa per sè”.

La decisione finale spetterà ai ministri dell’Ambiente che si riuniranno il 14 ottobre, a Lussemburgo. La Commissione non si attende un gran sostegno, visto che i responsabili dell’Ambiente sono molto più scettici rispetto a quelli dell’Agricoltura.

Marco Contiero di Greenpeace:

“Il vero problema riguarda la sicurezza e gli esiti scientifici sulla sicurezza degli OGM. La Commissione avrebbe dovuto garantire piuttosto la sicurezza; garantire che solo pannocchie sicure possano arrivare negli scaffali del supermarket”.

Bruxelles non intende comunque gettare la spugna. I consumatori si dicono disorientati:

“Ci sono molti altri prodotti ed è difficile per me giudicare se un prodotto sia buono o cattivo”.

“Mangiare ogm? Non credo che mi diano la possibilità di scegliere, l’industria è troppo potente perché ci venga data la possibilità di scegliere”.