ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Accordo bipartisan "salva-Chirac" al comune di Parigi

Lettura in corso:

Accordo bipartisan "salva-Chirac" al comune di Parigi

Dimensioni di testo Aa Aa

Dopo l’immunità, l’impunità per Jacques Chirac. Lo denuncia chi in Francia è rimasto scioccato dall’accordo bipartisan che chiude di fatto il caso sulle false assunzioni dell’ex presidente ed ex sindaco di Parigi. Il consiglio comunale della capitale rinuncerà a costituirsi parte civile in cambio di un indennizzo di oltre due milioni di euro. Un accordo che ha unito destra e socialisti, lasciando soli i Verdi a scandalizzarsi. Uno di loro, Yves Contassot, ha commentato: “A me piacerebbe sentir dire che adesso a un borseggiatore, un ragazzino che ruba una maglietta al supermercato o che aggredisce qualcuno per rubargli un po’ di soldi, be’, gli basterà restituire quel che ha preso e sarà assolto”.

L’intesa, approvata con 147 voti a favore e 13 contrari, prevede che l’Ump, il partito di Chirac e dell’attuale presidente Sarkozy, versi più di un milione e mezzo, e che i restanti 550 mila euro siano forniti dall’imputato stesso, sotto processo dal 2007, quando ha perso l’immunità presidenziale.

In questo modo, quando riprenderanno le udienze, alla fine di quest’anno o all’inizio del prossimo, Chirac potrà presentarsi alla sbarra senza timore di trovarsi di fronte delle “vittime”.

Jacques Chirac ha ricoperto la carica di sindaco di Parigi fra il 1977 e il 1995. Il caso delle assunzioni fittizie riguarda però il periodo frail 1983 e il 1998. Su 481 posti esaminati dai giudici, 21 sarebbero andati a esponenti del partito che governava la capitale, che però venivano stipendiati senza prestare alcun servizio. L’ex capo di Stato prima di oggi rischiava fino a dieci anni di carcere.

Sembra invece che il presidente più amato dai francesi avrà ora vita facile. È proprio questo che scandalizza una parte della classe politica. Oltre a mettere in imbarazzo i socialisti. La priorità del sindaco Delanoë, dicono, era di ottenere un risarcimento.