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Romania: poliziotti contro i tagli salariali

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Romania: poliziotti contro i tagli salariali

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In piazza contro il governo. In Romania circa seimila tra poliziotti e guardie carcerarie hanno manifestato contro le misure di austerità messe a punto dall’esecutivo. La protesta è contro la riduzione, a partire dallo scorso luglio, del 25% del loro salario: un provvedimento che riguarda tutto il settore pubblico.

“Non possiamo vivere così. Non possiamo – dice una donna poliziotto – mandare i nostri bambini a scuola con quello che gli serve. Basescu dovrebbe vergognarsi per quello che ci sta facendo. Dovrebbe provare a vedere in che condizioni lavoriamo”.

“Un poliziotto – aggiunge un collega della donna – quando inizia a lavorare sa che salario riceverà e in base a questo fa un mutuo per comprare casa, o un prestito. Non possiamo fare le spese di tutto questo”.

In Romania un agente guadagna tra i 240 e i 350 euro al mese. I tagli fanno parte del piano di Bucarest volto a ridurre il deficit pubblico. Condizione ‘sine qua non’ per il prestito da 20 miliardi di euro ottenuto nel 2009 da Fondo Monetario internazionale, Unione europea e Banca Mondiale.