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Israele disposta a estendere moratoria

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Israele disposta a estendere moratoria

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Israele è disposta a raggiungere un compromesso per estendere la moratoria sui nuovi insediamenti in Cisgiordania, che scade tra appena due giorni.

Il congelamento non potrà essere totale, ha precisato un funzionario israeliano. Non riguarderà infatti i cantieri aperti prima del 25 novembre 2009, quando entrò in vigore l’attuale moratoria.

Il compromesso è considerato essenziale per far avanzare i negoziati di pace e giovedì all’Onu era stato sollecitato dal presidente americano Obama.

“La moratoria sugli insediamenti israeliani ha fatto una vera differenza e ha migliorato le condizioni per i negoziati. La nostra posizione è nota, crediamo che la moratoria debba essere estesa”.

Un discorso giudicato equilibrato dal governo israeliano ma non dai coloni ebraici, che hanno accusato Obama di essersi piegato alle minacce palestinesi.

“Questa volta – aveva rilanciato ancora il presidente americano – dobbiamo dare il meglio di noi stessi: se ci riusciremo, l’anno prossimo avremo un accordo che porterà un nuovo membro in seno alle Nazioni Unite, uno stato palestinese capace di vivere in pace con Israele”.

Sul terreno, la situazione resta però delicata: a Gerusalemme, la polizia israeliana ha vietato l’accesso alla spianata delle moschee per le preghiere di venerdì, in seguito ai disordini causati dall’uccisione di un palestinese da parte di una guardia giurata.