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Virginia: pronto il boia per Teresa Lewis

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Virginia: pronto il boia per Teresa Lewis

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Tutto è pronto, in Virginia, per l’esecuzione di Teresa Lewis alle tre di stanotte, ora italiana; 41 anni, con problemi mentali, la donna è accusata di aver organizzato lo sterminio della sua famiglia per i soldi dell’assicurazione.

L’assassino suo amante, condannato all’ergastolo e poi suicida, ha dichiarato di averla facilmente manipolata. Ma nessuno ha ascoltato le sue parole.

“Non è mentalmente ritardata, ma ci va molto, molto vicino”, dice l’avvocato della donna, “Quando qualcuno giudica Teresa, deve farlo sulla base di tutta la sua vita e non solo su quel che accadde nei giorni peggiori della sua vita”.

La difesa punta le sue ultime carte sull’instabilità mentale, visto che la corte suprema ha vietato nel 2002 l’esecuzione di simili disabili.

“Non è quel che si dice un genio”, ribatte il procuratore, “ma è abbastanza intelligente da essere ritenuta responsabile dei suoi atti”.

La sera del 30 ottobre del 2002, Teresa lasciò la porta di casa aperta per far entrare l’amante e un complice che uccisero suo marito e il suo figliastro a colpi di pistola.

Il governatore ha già negato la grazia, e, salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, il boia stanotte farà a Teresa l’iniezione letale.