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Il sì del parlamento Ue alla riforma della vigilanza finanziaria

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Il sì del parlamento Ue alla riforma della vigilanza finanziaria

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Autorità per la vigilanza su banche, mercati e assicurazioni e la creazione di un board europeo che dovrà lanciare allarmi su eventuali rischi per la stabilità dei mercati europei.

Il Parlamento europeo, dopo un anno e mezzo di negoziati, ha dato il via libera definitivo alla riforma della vigilanza finanziaria.

Il commissario per il mercato unico:

“Bisogna impedire le crisi, in tutti i modi, cercare di anticiparle. Penso che sia meno caro prevenire che riparare, ritengo inoltre che le banche debbano pagare per le banche. Oggi così facendo abbiamo creato regole di supervisione”.

Le nuove autorità entreranno in vigore il 1 gennaio del 2011, i poteri resteranno comunque limitati in un primo tempo a ruoli di mediazione e di inquadramento, avranno una capacità d’intervento autonoma in caso di situazione d’urgenza.

A frenare, all’inizio, Londra. L’eurodeputato euroscettico Godfrey Bloom:

“Ho espresso tutto il mio timore che la vigilanza della City di Londra traslocasse a Bruxelles.
Sembrate sorpresi, io ero piuttosto preoccupato, lei, signor commissario, può capire, da quando è iniziato il suo mandato, che una porzione significativa del Pil del Regno Unito è prodotto dai nostri servizi finanziari. È un tema molto delicato per il nostro Paese”.

L’Unione non si fermerà qui, Agenzie di rating, hedge fund, fondi speculativi e derivati, nessun prodotto finanziario resterà fuori dal nuovo sistema di vigilanza ha confermato il commissario Barnier, che ha indicato tra le prossime iniziative della Commissione anche quella relativa all’attuazione delle nuove regole sui requisiti patrimoniali per le banche.