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USA. Polemica sul salmome OGM

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USA. Polemica sul salmome OGM

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Il salmone in basso ha un anno e mezzo, quello in alto anche, ma è geneticamente modificato. Negli Stati Uniti è polemica sul pesce che un’industria tenta di commercializzare.

La Food and Drug Administration non si è ancora pronunciata, ma esperti indipendenti suggeriscono all’autorità competente di fare studi più approfonditi prima di concedere l’autorizzazione. I creatori del salmone OGM si dicono tranquilli:

“Speriamo che analizzino i dati e che capiscano che la ricerca è stata fatta bene – dice Ron Stotish, amministratore delegato di Aquabounty -Questo alimento non presenta rischi e anzi comporta dei benefici per la salute e per l’ambiente, in termini di produzione”.

Non è d’accordo Wenonah Hauter, direttrice esecutiva dell’associazione di consumatori Food and Water Watch. Hauter mette in evidenza le commistioni fra controllori e controllati:

“Non vediamo come la FDA possa assicurare che non ci sono pericoli basandosi su 4 studi, 3 dei quali sono stati condotti dalla stessa azienda produttrice”.

Se superasse l’esame questo salmone che cresce due volte più velocemente sarebbe il primo animale geneticamente modificato a finire sulle tavole degli statunitensi:

“Per evitare allarmismi ci dovrebbero spiegare meglio di cosa si tratta – dice la cliente di un supermercato – se avessi maggiori informazioni forse lo comprerei”.

Gli americani già consumano latte proveniente da mucche trattate con l’ormone della crescita. E senza saperlo perché le industrie hanno ottenuto che non si possa menzionare su un prodotto se è geneticamente manipolato oppure no.