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Pechino sospende i contatti ministeriali con Tokyo

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Pechino sospende i contatti ministeriali con Tokyo

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La Cina sospende gli scambi bilaterali a livello ministeriale con il Giappone e blocca i negoziati sull’incremento del traffico aereo fra i due paesi.

Pechino inasprisce i toni in seguito alla decisione di Tokyio di mantenere in detenzione il capitano del peschereccio responsabile dello speronamento di due motovedette nipponiche.

La disputa riguarda un arcipelago rivendicato sia dal Giappone che dalla Cina:

“Questo problema esiste da lunga data, ma sta acquistando maggiore importanza – chiarisce Liang Yunxiang, della Scuola di Studi Internazionali di Pechino – Più in generale ritengo che il conflitto sulle isole Diaoyu e su altre zone oceaniche sarà sempre più forte nel futuro”.

Sulle isole – Senkaku, in giapponese, Diaoyu, in cinese – si gioca una partita in cui rientrano la pesca ma anche lo sfruttamento delle risorse minerarie e petrolifere che in questa zona sono ingenti.

C‘è poi il peso del passato, il ricordo dell’imperialismo giapponese, sfociato nell’occupazione della Manciuria durante la Seconda Guerra Mondiale.

Così è diventato un affare di stato il piccolo fatto di cronaca accaduto il 9 settembre, quando un peschereccio cinese avrebbe sconfinato in acque territoriali giapponesi e non si sarebbe fermato malgrado l’alt intimato dalle motovedette nipponiche.