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Marea nera. La falla definitivamente chiusa

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Marea nera. La falla definitivamente chiusa

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Sarà ricordato come il peggior disastro ambientale degli Stati Uniti, la più colossale fuoriuscita di greggio in mare aperto della storia. Ora la crisi è conclusa: BP ha chiuso definitivamente il pozzo nei fondali del Golfo del Messico.

Iniettando una miscela di cemento e materiali fissanti per oltre 7 ore, la compagnia petrolifera ha concluso domenica le operazioni, compreso il test di resistenza del tappo alla pressione.

Il pozzo Macondo è condannato per sempre. Ma restano le conseguenze dell’incidente sulla piattaforma Deepwater Horizon, il 20 aprile scorso, in cui morirono 11 persone. La soddisfazione del Presidente Barack Obama s’accompagna alla coscienza di un ecosistema compromesso. I pescatori della Louisiana esprimono i loro timori:

“Io sono ancora perplesso…Che fine ha fatto il petrolio? Se è mescolato all’acqua, in quale aerea ucciderà? Voglio dire, degli effetti ci saranno!”.

La crisi si è protratta per oltre 150 giorni. A 5,5 km di profondità il pozzo petrolifero ha rilasciato qualcosa come 4 milioni di barili di greggio. BP ha bruciato 70 miliardi di dollari sul mercato.