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Rom: prosegue il braccio di ferro tra Francia e UE

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Rom: prosegue il braccio di ferro tra Francia e UE

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Il giorno dopo il Consiglio d’Europa resta alta la tensione tra Francia e le istituzioni dell’Unione.

Sulla questione dell’espulsione dei Rom, il presidente francese Nicolas Sarkozy, che conta sull’appoggio del premier italiano Silvio Berlusconi, ha provato a tirare dalla sua parte anche il cancelliere tedesco.

“La signora Merkel – ha detto Sarkozy – mi ha detto di voler procedere, nelle prossime settimane, all’evacuazione dei campi”

Una frase e delle intenzioni smentite a stretto giro di posta dal ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle: “Il cancelliere Merkel ha ribadito pubblicamente, e a me personalmente, che un simile colloquio su questi argomenti non è mai avvenuto. Posso solo pensare che sia un malinteso”.

Minimizzato, dal ministro degli esteri francese, anche il duro scontro verbale che sarebbe avvenuto tra il capo dell’Eliseo e Barroso.

“Non so – ha dichiarato Bernard Kouchner – se sia avvenuto mentre erano appartati…ma non è un incidente. Non vedete altro che incidenti!”

Ma oltre alle smentite ci sono anche le certezze: la prima è che la Francia continuerà a smantellare i campi rom illegali. La seconda è che il commissario alla giustizia dell’Unione europea Viviane Reding ha assicurato che, se verranno confermate le violazioni delle norme comunitarie da parte di Parigi, la Commissione avvierà una procedura d’infrazione contro la Francia.