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Politico pachistano ucciso a Londra, Karachi teme violenze interne

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Politico pachistano ucciso a Londra, Karachi teme violenze interne

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A Karachi si temono violenze etniche e politiche dopo l’uccisione, a Londra, del pachistano Imran Farooq, considerato uno dei fondatori dell’Mqm, il partito anti-talebano maggioritario nella capitale economica del Pakistan. L’uomo, che dalla fine degli anni Novanta viveva in esilio in Gran Bretagna, è stato accoltellato giovedì davanti alla sua abitazione a Green Lane.

Da chiarire i motivi all’origine dell’omicidio. Ma uno dei numerosi promotori del partito rifugiatisi a Londra, Mohamad Anwar, così afferma: “Avevamo ricevuto un avvertimento, ma non pensavamo che noi, membri del comitato di coordinamento, fossimo sotto minaccia. Non essendo stato trovato alcun indizio di rapina, riteniamo che ci possa essere un elemento di cospirazione e, quindi, possiamo pensare che si tratti di un assassinio”.

Il partito ha annunciato dieci giorni di lutto. All’inizio dello scorso agosto, l’uccisione a Karachi di un altro esponente dell’Mqm ha provocato un’ondata di violenze che ha causato oltre ottanta morti e centocinquanta feriti.