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Shukria Barakzai, la voce delle donne afghane

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Shukria Barakzai, la voce delle donne afghane

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Per l’Afghanistan Shukria Barakzai è un simbolo. La sua storia dimostra che anche in questo paese conservatore per una donna è possibile affermarsi.
 
Il peso delle tradizioni ha contribuito molto alla sua decisione di impegnarsi in politica. Costretta ad accettare la poligamia imposta dal marito, questa geologa e archeologa trentasettenne, madre di 3 figli, ha fondato un’associazione contro i matrimoni precoci e forzati, pratica corrente in Afghanistan.
 
Quando i taleban vietavano alle ragazze di studiare, lei era a capo di una scuola femminile clandestina. Oggi dirige un settimanale ed è parlamentare uscente. 

Fariba Mavaddat, euronews
Sono ore importanti per il popolo afghano che si reca alle urne per eleggere il nuovo Parlamento. È in collegamento con noi Shukria Barakzai, attivista politica, ex membro della Loya Girga e candidata alle elezioni. Shukria Barakzai, cosa si aspetta da questo voto?

Shukria Barakzai
Questo voto si svolge in un momento difficile. Il popolo afghano vuole un Parlamento che funzioni, che, nel rispetto delle regole, controlli che le leggi vengano applicate, che venga sconfitta la corruzione, che si ristabilisca la pace e si consolidi l’unità del paese. Date le circostanze e i criteri con cui sono stati scelti, molti candidati non saranno in grado di ottemperare a questi impegni.
Comunque c‘è sempre la speranza che gli elettori si dimostrino abbastanza maturi da creare le condizioni per l’avvento di una vera democrazia. ll Parlamento è un’istituzione che ha bisogno di essere consolidata, a questo servono le elezioni. Speriamo che il nuovo Parlamento riesca a servire il popolo afghano meglio di quanto abbia fatto il precedente.

euronews
Un aspetto interessante di questo voto è il numero delle donne, la loro proporzione rispetto ai candidati uomini. Quali speranze si nascondono dietro a una tale partecipazione?

Shukria Barakzai
Come tutti gli afghani, anche le donne vogliono che il Parlamento ascolti di più la loro voce. Chiedono che a loro siano dedicate più iniziative. Esigono che vengano stanziati fondi per programmi di cui le donne possano usufruire, per esempio nei campi della salute o dell’educazione, o per l’avviamento al lavoro.
Ci sono tante candidate perché in Afghanistan le donne hanno molti più problemi degli uomini. E, visti i numeri, siamo felici di constatare che le donne dimostrano una certa coscienza della loro condizione. Spero che siano sempre di più a partecipare a questo processo.

euronews
Se diventasse deputata quali progetti sosterrebbe, cosa pensa di poter fare per le donne?

Shukria Barakzai
Guido un partito che si chama “Terza via”. Siamo riformisti e pensiamo che le cose possano migliorare. L’establishment afghano non dovrebbe più essere basato sulla “legge degli anziani”, ma sulla legge, punto e basta.
Il nostro impegno al servizio degli afghani e in particolare per le donne, non è solo uno slogan, ma la promessa, fatta al mondo e alle donne in generale, che continueremo su questa strada in Parlamento o altrove. Voglio infatti aggiungere che per me sedere in Parlamento non è il fine ultimo. Ho tanti sogni da realizzare per il mio paese e credo che il popolo afghano meriti il meglio. Non merita solo di avere buoni parlamentari ma anche di vivere in pace e in libertà.