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Cambogia, rinviati a giudizio 4 Khmer Rossi

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Cambogia, rinviati a giudizio 4 Khmer Rossi

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Quattro ex dirigenti del partito comunista cambogiano dei Khmer rossi tra cui il numero due di Pol Pot Noun Chea sono stati rinviati oggi a giudizio, davanti al tribunale di Phnom Penh istituito dalle Nazioni unite, per genocidio, crimini contro l’umanita’ e crimini di guerra. L’ex capo di stato Khieu Samphan, il suo ministro degli Esteri, il ‘Fratello numero tre’ Ieng Sary, dovranno rispondere delle loro responsabilita’ nel regime che causo’ la morte di circa due milioni di persone. Lo stesso dovra fare Ieng Thirith, ministro degli affari sociali e moglie di Sary.

Uno dei quattro giudici il francese Marcel Lemonde dice che non è stato facile lavorare a casi toccanti come questo sotto l’attenzione dei media ma oggi è soddisfatto del risultato.

Il tribunale che unisce giudici dell’Onu e cambogiano è stato più volte criticato per le ingerenze della Cambogia. In luglio scorso ha condannato il capo della prigione di Phnom Phen detto “Duch” (DOIK) a 30 anni di carcere poi ridotti a 19.

Tra il 1975 ed il 1979 un quarto della popolazione della Cambogia e’ stata decimata da carestia, lavoro forzato, esecuzioni e torture, prima del rovesciamento del regime con l’invasione dei vietnamiti.