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A Bobigny Rom cacciati da casa-tunnel

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A Bobigny Rom cacciati da casa-tunnel

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Quando essere cacciati da sotto un tunnel significa perdere la casa. A Bobigny, periferia povera a Nord di Parigi, la storia esemplare di un gruppo di Rom espulsi dalle autorità francesi. Alcune famiglie vengono dalla Bulgaria, altre dalla Romania. Un destino comune: qualche materasso all’interno del tunnel della ferrovia che attraversa Bobigny, già dato alle fiamme a inizio agosto.

“E’ rivoltante vedere come distruggono tutto. Nemmeno agli animali si riserva un trattamento del genere” dice Ericka Maury-Lascoux, responsabile di un’associazione di sostegno alle famiglie rom.

Alcuni residenti sono contenti che i Rom vengano cacciati: “Non gli abbiamo chiesto noi di venire. Perché il loro Paese non fa nulla?!” grida una donna.

Alcuni di questi giovani frequentano le scuole locali e spiegano in francese la loro situazione: “Qui si sta bene signora, si guadagnano un po’ di soldi. In Romania niente! Non c‘è lavoro, non c‘è modo di restare in Romania, non abbiamo casa, nulla. Cosa vuole che facciamo?”.

Paradosso della politica dei rimpatrii: in attesa dell’espulsione, a fine mese, le famiglie saranno alloggiate in stanze d’albergo. A spese del comune.