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Scontri e irregolarità. L'Afghanistan verso il voto

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Scontri e irregolarità. L'Afghanistan verso il voto

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Pioggia di ricorsi e minaccia di nuove violenze da parte dei ribelli. Allarme in Afghanistan per le elezioni legislative di sabato. Un paese blindato attende con scetticismo quello che in molti considerano un fondamentale test di stabilità.

Quasi 2500 i candidati che si contenderanno 249 seggi, in un clima funestato da timore di brogli e continui disordini.

“Fra i nostri militari e quelli della NATO – fanno sapere dal Ministero della difesa afgani -, gli uomini chiamati a garantire la sicurezza durante le elezioni sono centocinquantamila. Un impegno di gran lunga superiore a quello in occasione delle presidenziali”.

Un morto e diversi feriti il bilancio degli scontri fra polizia e manifestanti, che sulla scia del minacciato rogo del Corano, in mattinata gridavano a Kabul la propria rabbia contro gli Stati Uniti.

Emblema della stessa incertezza, fotografata dalla Commissione elettorale: a tre giorni dal voto le denunce di irregolarità e intimidazioni superano già quota mille.