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Rom. Parigi contro il commissario Reding, Barroso la difende

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Rom. Parigi contro il commissario Reding, Barroso la difende

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Parigi più che mai lontana da Bruxelles. Le dichiarazioni di Viviane Reding sulla politica francese nei confronti dei Rom provocano reazioni indignate.

Il commissario alla Giustizia avrebbe tracciato un parallelo con le persecuzioni naziste.

“Un gruzzolo di denaro, un biglietto aereo per il Paese d’origine dell’Unione Europea non sono l’equivalente dei treni della morte, delle camere a gas”, ha affermato Pierre Lellouche. “Questo scivolone della Reding non è ragionevole”.

I ministri degli affari europei e dell’immigrazione, Lellouche e Besson si erano recati a fine agosto a Bruxelles per difendere la politica francese.

A far infuriare le istituzioni europee la pubblicazione questa settimana di una circolare per i prefetti francesi in cui si chiedeva di smantellare i campi rom.

Viviane Reding ha detto che l’Europa non avrebbe dovuto assistere a una situazione del genere dopo la seconda guerra mondiale. La Francia rischia una procedura di infrazione.

“Il vicepresidente Reding ha assunto quella posizione dopo essersi consultata con me e ha il mio pieno sostegno”, ha detto il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso.

Nella polemica non è mancato l’intervento provocatorio del presidente francese Nicolas Sarkozy che ha invitato la Reding ad accogliere i rom nel suo Paese, il Lussemburgo.

La Bulgaria ha protestato ufficialmente attraverso il suo presidente, la Germania ha preso le distanze dalla Francia, l’Austria ha espresso riserve.