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Rom: il parallelo con la II guerra mondiale fa infuriare Parigi

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Rom: il parallelo con la II guerra mondiale fa infuriare Parigi

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Viviane Reding attacca la Francia sulla vicenda dei rom, Parigi definisce “inaccettabili” le sue dichiarazioni. Il commissario europeo alla Giustizia si è detto inorridito dall’espulsione di cittadini di uno Stato europeo solo perché membri di una minoranza etnica. Dichiarazioni che hanno il sostegno di tutta la Commissione.
 
“E’ una situazione cui l’Europa non avrebbe dovuto assistere di nuovo dopo la seconda guerra mondiale”, ha aggiunto Reding.
 
“La Francia del 2010 non è la Francia di Vichy”, ha reagito il segretario di stato agli affari europei Pierre Lellouche. Il presidente della commissione Josè Barroso ha difeso la Reding sostenendo che nelle sue dichiarazioni non c‘è alcun parallelo con le deportazioni naziste.
  
A far infuriare Bruxelles la circolare inviata ai prefetti francesi in cui si chiedeva di smantellare i campi rom. Allo studio della commissione l’apertura di una procedura di infrazione nei confronti della Francia.
  
“Mi dispiace che questi commenti siano stati fatti dalla commissione europea, dico anche che la Commissione deve assumersi le sue responsabilità”, ha affermato il segretario dell’Ump Xavier Bertrand. “E anche i Paesi da cui vengono i Rom devono prendersi le loro responsabilità. Non è solo un problema francese e la Francia sta rispettando il diritto europeo”.
 
Intanto le espulsioni continuano: oltre mille persone rimpatriate in Romania e Bulgaria dal mese di luglio. Martedì circa 160 rom sono rientrati volontariamente, gli adulti hanno ricevuto 300 euro a testa più cento euro per ogni bambino.