ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Scuse di Tokyo ai prigionieri di guerra americani

Lettura in corso:

Scuse di Tokyo ai prigionieri di guerra americani

Dimensioni di testo Aa Aa

Per la prima volta, il Giappone presenta le sue scuse per i maltrattamenti inflitti ai prigionieri americani, costretti a lavorare in condizioni proibitive per l’industria nipponica durante la seconda guerra mondiale, senza acqua né cibo, con turni massacranti.

“In qualità di rappresentante del governo del Giappone e di ministro degli esteri, mi scuso dal profondo del cuore con quelli di voi che sono stati catturati durante la seconda guerra mondiale, che sono stati maltrattati e hanno sofferto molto”.

Scuse accettate ma non basta, dice il novantenne rappresentante del gruppo di ex prigionieri invitato a Tokyo: “Non siamo riusciti a ottenere risposta da parte di quelle imprese private – Mitsui, Mitsubishi, Nippon steel, Kawasaki – che utilizzarono e sfruttarono i prigionieri di guerra. È offensivo, perché hanno scelto il silenzio sperando che noi si morisse nel frattempo e tutto tornasse alla normalità. Ma nulla tornerà mai come prima”.

Secondo gli storici, il tasso di mortalità dei prigioneri di guerra in Giappone fu intorno al 30 per cento contro il 4 per cento degli altri paesi; 5700 i giapponesi accusati dal Tribunale di Tokyo di crimini di guerra e contro l’umanità, in gran parte per abuso di prigionieri di guerra.