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Turchia: vincono i sì. Esulta l'AKP, tremano i laici

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Turchia: vincono i sì. Esulta l'AKP, tremano i laici

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In Turchia netta vittoria dei sì nel referendum per riformare la Costituzione. Un pacchetto di emendamenti che andranno a riformare 26 articoli della Carta.

Cambierà la struttura delle Corte Costituzionale e del Consiglio supremo dei Giudici e dei procuratori. I militari, potranno essere processati dai tribunali civili.

E il premier Erdogan, da Istanbul, ha espresso la propria soddisfazione: “Oggi hanno vinto sia coloro che hanno detto sì sia coloro che hanno detto No. Oggi, stasera, la vera perdente è la mentalità golpista. Abbiamo visto che il cambiamento può essere realizzato in seno alla democrazia. Ancora una volta, la convinzione e la fiducia nella democrazia sono emerse”.

A trent’anni esatti dall’ultimo colpo di Stato i sì hanno ottenuto il 58% delle preferenze, mentre i no hanno raccolto soltanto il 42% dei voti.
Molto alta l’affluenza alle urne: il 77,6% degli oltre 50 milioni di cittadini aventi diritto ha scelto di andare a votare.

Il sì al referendum è una vittoria per Erdogan e per il suo partito, il filo islamista AKP, che aveva fortemente voluto queste modifiche alla carta costituzionale. Ed è un successo che spianerà la strada al primo ministro per vincere un terzo mandato alle politiche in programma nel 2011

Per l’opposizione invece, ora la magistratura e i militari, da sempre considerati i tutori della laicità dello Stato, saranno sotto il controllo della politica.