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Spagna. Continua la protesta dei minatori senza paga

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Spagna. Continua la protesta dei minatori senza paga

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Cinquecento metri sotto terra, sedici gradi. I cinquantadue lavoratori che occupano da nove giorni la miniera di Palencia in Spagna non si arrendono. Vogliono che lo Stato mantenga il sistema di sovvenzioni al carbone nazionale messo in discussione dalla Commissione europea.

Reclamano anche il pagamento di due mesi di stipendio sospeso dalla loro azienda come mezzo di pressione sull’esecutivo.

“Resteremo qui fino a quando non ci proporranno una soluzione definitiva”, afferma Manuel Linares, minatore. “Non vogliamo il pane oggi e la fame domani. Non vogliamo l’elemosina, ma solo che il governo chieda alle imprese di bruciare il carbone prodotto”.

Nella provincia di Leon i minatori hanno anche bloccato le strade in segno di protesta. Da oltre un anno e mezzo tonnellate di carbone non vengono consegnate alle centrali elettriche.

“Il nostro morale è alto”, dice un altro lavoratore, Tello Arto. “Siamo qui ormai da nove giorni e abbiamo avuto molti problemi, ma di tipo fisico. Quanto al morale infatti siamo al cento per cento. Nessuno potrà fermarci”.

Per questa zona il settore del carbone è fondamentale, da esso dipendono circa diecimila famiglie.