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Pakistan: gli sfollati celebrano l'Eid col pensiero rivolto alle case perdute

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Pakistan: gli sfollati celebrano l'Eid col pensiero rivolto alle case perdute

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La festa per la fine del Ramadan ha un sapore amaro nei campi allestiti per gli alluvionati in Pakistan. L’Eid al Fitr è soprattutto un momento di preghiera, con la speranza di poter riavere presto una casa.

Le catastrofiche inondazioni che hanno già colpito il nord ovest e il centro del Paese e che ora minacciano anche il sud, hanno provocato almeno 1760 morti e ben 10 milioni di senzatetto.
Gli aiuti distribuiti dalle organizzazioni internazionali non riescono a colmare tutte le necessità.

“Siamo felici – dice uno sfollato – perché è il giorno dell’Eid e siamo qui per pregare, ma allo stesso tempo siamo tristi perché le nostre case sono allagate e siamo rimasti senza niente.”

L’Occidente teme che la crisi spinga la popolazione verso il fondamentalismo. L’Unione Europea valuta l’ipotesi di concedere al Pakistan una deroga temporanea alle regole sul commercio e di allentare i dazi doganali per i prodotti tessili del Paese asiatico in modo da dare una boccata d’ossigeno alla sua economia. La proposta, che incontra le resistenze di alcuni Stati, sarà discussa il 16 settembre.