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Corano, il pastore tiene in scacco l'America

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Corano, il pastore tiene in scacco l'America

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Il pastore Terry Jones tiene in scacco l’America: dopo aver detto che rinunciava al progetto di bruciare centinaia di copie del Corano l’undici settembre, ora minaccia di tornare sui suoi passi.

Non ci sarebbe infatti alcun accordo con l’imam newyorchese che avrebbe dovuto discutere dello spostamento della moschea da costruire vicino a Ground Zero.
“Ho la sua parola che farà costruire la moschea in un altro luogo” aveva annunciato Jones prima di ricevere la smentita dell’imam Faisal Abdul Rauf.

Lo stesso presidente Barack Obama aveva chiesto, in un’intervista televisiva, che l’iniziativa di bruciare il Corano fosse annullata, perché metteva a rischio decine di migliaia di soldati americani impegnati in Paesi musulmani ed esponeva il Paese a sanguinose rappresaglie.

La costruzione di un luogo di culto islamico vicino a Ground zero aveva già sollevato aspre polemiche, con manifestazioni pro e contro l’iniziativa.

Ora il pastore Jones, ex venditore di auto usate inseguito da denunce per avere rubato sull’elemosina dei suoi fedeli, lega il destino della sua crociata antislamica a quello della moschea newyorchese.