ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Belgio, 13 suicidi tra vittime di preti pedofili

Lettura in corso:

Belgio, 13 suicidi tra vittime di preti pedofili

Dimensioni di testo Aa Aa

Gli abusi sessuali nella Chiesa cattolica belga sono all’origine di 13 suicidi. E’ la rivelazione più grave contenuta nel rapporto della Commissione incaricata dalla Chiesa di far luce sui casi di pedofilia che chiamano in causa sacerdoti, insegnanti di religione e animatori di gruppi giovanili.

Il rapporto è accessibile su Internet: le testimonianze delle vittime fanno riferimento ad abusi avvenuti tra il 1960 e la fine degli anni ’80.

Peter Adriaenssen, presidente Commissione:
“Mentre gli abusi commessi nei Paesi Bassi avvenivano nelle scuole, qui in Belgio il fenomeno era diverso: il sacerdote era considerato un amico di famiglia. Molti genitori erano orgogliosi di averlo ospite a cena”.

Le rivelazioni giungono all’indomani della decisione di un tribunale belga di dichiarare illegali le perquisizioni che la polizia effettuò in giugno nell’arcivescovado di Mechelen Bruxelles.

I documenti sequestrati nel domicilio dell’ex primate del Belgio dovranno essere restituiti al cardinale Godfried Daneels, che si è dimesso in gennaio per raggiunti limiti di età.

Il blitz della polizia si è rivelato un boomerang per le indagini della procura. Non solo per le proteste sollevate dal Vaticano, ma anche perché le testimonianze fanno riferimento a casi per lo più prescritti. E in assenza di una denuncia delle vittime, non c‘è luogo a procedere.

L’azione della magistratura ha anche provocato lo scioglimento della commissione guidata dallo psichiatra infantile Peter Adrianssens. In dieci anni di attività, ha raccolto le testimonianze di 475 vittime di abusi, in maggioranza maschi tra i dieci e i 14 anni. Ma talvolta anche molto più giovani, di appena 2 o 4 anni. Oggi avrebbero tra i 40 e i 70 anni.

La maggior parte delle vittime si è decisa a rompere il silenzio dopo le dimissioni forzate del vescovo di Bruges, il 23 aprile scorso. Roger Vangheluwe ha ammesso di aver abusato sessualmente di suo nipote dall’età di cinque anni.

La comunità cattolica belga chiede ora che rinunci all’abito talare. Un gesto di penitenza invocato anche dall’ex primate di Bruxelles, che ha riconosciuto di aver agito tardivamente nello spingere Vangheluwe alle dimissioni.