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Rogo del Corano, cristiani partecipano a proteste in Pakistan

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Rogo del Corano, cristiani partecipano a proteste in Pakistan

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Bandiere americane e caricature del reverendo Jones in fiamme in Pakistan, in risposta all’annuncio del pastore della Florida di bruciare copie del Corano sabato 11 settembre.
Morte agli Usa è lo slogan più intonato a Multan nella provincia di Penjab. Qui i cristiani si sono uniti nella protesta anti-americana.

‘‘È orribile profanare qualsiasi libro religioso e ferire i sentimenti spirituali e religiosi di qualcuno – dice il vescovo Sadiq Daniel – Penso che chi compie questi gesti è una persona mentalmente disturbata’‘.

Il governo di Islamabad è uno dei principali alleati degli Stati Uniti nella lotta al terrorismo. Il presidente Asif Ali Zardari ha condannato l’iniziativa del pastore della Florida parlando di iniziativa abominevole che rischia di infiammare il mondo islamico.

‘‘Condanniamo fermamente questo approccio fanatico di chi, in nome della libertà, ricorre ad azioni minatorie del lavoro che è stato fatto in direzione della promozione del dialogo inter-religioso dopo l’11 settembre’‘, è il commento del portavoce del ministero degli Esteri pakistano, Abdul Basit.

In medio oriente cresce il sentimento anti-americano a causa dell’iniziativa promossa da Jones. I musulmani considerano il Corano come la parola di Dio e pretendono che sia trattato con il massimo rispetto. Il comandante dell’esercito americano in Afghanistan, il generale David Petraeus, teme che il rogo del Corano possa ritorcersi contro i propri militari.