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Hillary Clinton lancia l'allarme sul narcotraffico in Messico

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Hillary Clinton lancia l'allarme sul narcotraffico in Messico

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“Il Messico non è la Colobia degli anni 80”. Questa la reazione stizzita del presidente messicano Felipe Calderon alle parole del segretario di stato americano Hillary Clinton che ha dato l’allarme sull’escalation della violenza dei cartelli della droga nel paese. Un antifona per aprire la strada ad un maggiore impegno statunitense nella lotta alla droga in Messico.

Hillary Clinton:
“I cartelli della droga sono prossimi all’insurrezione. All’improvviso, spuntano le autobomba dove prima non se ne vedevano. La situazione assomiglia sempre di più alla Colobia di vent’anni fa, quando il narcotraffico aveva il controllo di intere regioni del paese”.

Calderon può indignarsi, ma è un fatto che da quando ha preso il potere nel 2006, è scoppiata una guerra senza quartiere tra i cartelli della droga fra loro e con le forze dell’ordine. 50 mila soldati e agenti federali combattono sul terreno ogni giorno. Secondo cifre ufficiali oltre 28 mila persone hanno perso la vita.
Una delle ragioni del fallimento di questa strategia è la corruzione che domina a tutti i livelli e che il governo ha tentato di ridurre licenziando il 10 per cento degli agenti federali perchè conniventi con i trafficanti. Un’altra è lo stato di terrore che regna in intere città dove i malviventi hanno massacrato intere famiglie che non hanno fatto il loro gioco. Davanti alla britalità dei criminali, e alla polizia corrotta della quale non ci si fida, ai messicani non resta che assogettarsi al narcotraffico.

Alberto Islas, un analista messicano, dice che si sono visti molti criminali continuare ad operare indisturbati dal carcere, ordinando assassini e dirigendo da li i propri affari.

I narcotrafficanti si dedicano anche ad altri lucrosi affari come il traffico di immigranti dal Sudfamerica che cercano di passare il confine con gli Stati Uniti. Spesso il loro viaggio viene organizzato in cambio del trasporto di droga. E sono vittime di estorsioni, violenze, brutali assassini. E’ un mondo spietato che si è come assuefatto all’orrore e aumenta la dose di violenza quotidiana.