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"Criminali senz'anima". Putin condanna l'attentato in Ossezia del Nord

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"Criminali senz'anima". Putin condanna l'attentato in Ossezia del Nord

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Con le bombe riesplode nel Caucaso russo la paura del terrorismo. Almeno 16 i morti in seguito all’attentato suicida, compiuto in un affollato mercato di Vladikavkaz, capitale dell’Ossezia del Nord. Oltre 75 le persone ferite dall’esplosione che ha fatto tremare numerosi edifici del circondario.

“Tutte le finestre della scuola – racconta un bambino – sono andate in frantumi. Poi siamo scappati in strada. Era pericoloso restare dentro”.

L’attentato è arrivato proprio nel giorno in cui il premier russo Vladimir Putin incontrava il leader delle comunità musulmane della Federazione, in occasione della fine del Ramadan.

“E’ triste – ha detto nel corso del colloquio con il Gran Muftì di Russia – prendere atto del fatto che anche in un giorno di festa come questo, ci siano persone in grado di commettere un crimine così odioso. Un attacco terroristico, costato ancora una volta la vita a diverse persone. Gli autori non hanno né cuore, né anima”.

La difficile convivenza con la maggioranza cristiana orienta gli inquirenti verso i ribelli islamici, già molto attivi nel resto del Caucaso. Un’auto imbottita di una trentina di chili di esplosivo, l’arma che sarebbe stata utilizzata per l’attentato.

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(2) Con le bombe riesplode nel Caucaso russo la paura del terrorismo.

(7) Almeno 16 i morti in seguito all’attentato suicida, compiuto in un affollato mercato di Vladikavkaz, capitale dell’Ossezia del Nord.

(19) Oltre 75 le persone ferite dall’esplosione che ha fatto tremare numerosi edifici del circondario.

(sot26) “Tutte le finestre della scuola – racconta un bambino – sono andate in frantumi. Poi siamo scappati in strada. Era pericoloso restare dentro”. (6/8)

(34) L’attentato è arrivato proprio nel giorno in cui il premier russo Vladimir Putin incontrava il leader delle comunità musulmane della Federazione, in occasione della fine del Ramadan.

(sot42) “E’ triste – ha detto nel corso del colloquio con il Gran Muftì di Russia – prendere atto del fatto che anche in un giorno di festa come questo, ci siano persone in grado di commettere un crimine così odioso. Un attacco terroristico, costato ancora una volta la vita a diverse persone. Gli autori non hanno né cuore, né anima”. (14/24)

(06) La difficile convivenza con la maggioranza cristiana orienta gli inquirenti verso i ribelli islamici, già molto attivi nel resto del Caucaso.

(13) Un’auto imbottita di una trentina di chili di esplosivo, l’arma che sarebbe stata utilizzata per l’attentato.