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Jacob Granit: le imprese investano nell'acqua

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Jacob Granit: le imprese investano nell'acqua

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Quindici anni fa, un funzionario della Banca Mondiale aveva predetto che le guerre del Ventunesimo secolo si sarebbero combattute non per la terra o il petrolio, ma per una risorsa naturale che molti danno per scontata: l’acqua.

Ne parliamo con Jacob Granit, presso lo Stockholm International Water Institute.

euronews: Combattere per l’acqua sembra piuttosto improbabile qui in Europa, ma pensa che sia una possibilità realistica, data la doppia minaccia di una popolazione in continua crescita e dei mutamenti climatici?

Jakob Granit: Non abbiamo assistito a guerre per l’acqua, ma vediamo che c‘è una competizione crescente per questa risorsa: di acqua ce n‘è sempre meno, ed esistono anche problemi di qualità. Questo crea una competizione nella società, che possiamo constatare a diversi livelli: locale, nazionale, e trans-nazionale. E questo crea tensioni, che possono causare conflitti.

euronews: Quali opzioni hanno i governi per affrontare il problema e che ruolo può giocare il settore privato?

Granit: Se si esamina il problema da una prospettiva trans-nazionale, si capisce quanto sia importante che i governi inizino a condividere le informazioni, a lavorare insieme per affrontare questa sfida comune, perché è in gioco un bene che appartiene a tutti. I governi devono lavorare insieme. E se torniamo alla sua domanda, al ruolo del settore privato, naturalmente è un ruolo molto importante. Ci sono due miliardi di persone sulla terra che non hanno accesso a servizi igienico sanitari di base. E circa un miliardo di persone che non hanno accesso all’acqua potabile. Quindi ci dev’essere qualcosa di sbagliato nel nostro modo di fornire questi servizi.

euronews: Quanto è difficile incoraggiare governi e imprese a investire per rendere efficiente l’approvvigionamento di acqua in questi tempi di ristrettezze economiche?

Granit: Dal punto di vista della domanda, ci sarà sempre domanda di acqua pulita: per le necessità umane, delle imprese e dell’agricoltura. E ci sarà anche bisogno di risparmiare le risorse d’acqua che si trovano in natura. Quindi dovrebbe essere un investimento sicuro da questo punto di vista. Oggi vediamo anche che ci sono grandi fondi pensione che si stanno interessando all’acqua perché sanno che è un settore in crescita. Forse non cresce in fretta, i profitti non saranno magari enormi, ma nel tempo potrebbe essere un investimento molto sicuro. Ora i governi devono adottare delle norme che rendano questi investimenti appetibili e proficui per il settore privato.