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Pensioni, gli europei lavoreranno più a lungo

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Pensioni, gli europei lavoreranno più a lungo

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Crescita demografica, lavoro e aspettativa di vita: il rapporto tra queste variabili regola la sostenibilità del sistema previdenziale concepito nel secolo scorso. L’Europa invecchia e la generazione nata durante gli anni del boom economico seguito all’ultimo dopoguerra stà per andare in pensione. Oggi, si contano 4 lavoratori attivi per ogni pensionato. Entro il 2060, il rapporto sarà di due a uno.

I francesi trascorrono in media 26 anni in pensione: sei anni più della media degli altri paesi dell’OCSE. Un elemento che minaccia di avere conseguenze gravose per i conti pubblici. Il governo di Parigi ha quindi deciso di alzare l’età pensionabile, rispetto alla soglia fissata da Mitterrand nel 1983.

Eric Woerth, ministro del lavoro: “La durata dei contributi non può essere la soluzione ai problemi nei prossimi dieci anni: per questo motivo alzeremo l’età pensionabile, come hanno fatto i governi di altri paesi: in Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Danimarca, Norvegia, Olanda, Svezia, e mi fermo qui”.

L’età minima per andare in pensione, in Francia, è attualmente fissata a 60 anni. In Italia a 59 o a 60, nel Regno Unito a 65 per gli uomini e a 60 per le donne. In Spagna a 65 anni e così in Germania.

In Francia passerà a 62 anni nel 2018.
In Italia a 61 o a 62 nel 2013.
Nel Regno Unito a 68 anni nel 2046.
E in Germania a 67 anni nel 2029.

In ogni paese esistono eccezioni alla regola generale. E occorre tenere conto di un secondo criterio: quello degli anni di contribuzione che danno diritto a una pensione a tasso pieno.

Oggi, in Francia occorre avere 40,5 anni di contributi versati. In Italia 36 o 35 anni. Trent’anni nel regno Unito, 35 in Spagna e altrettanti in Germania.

A partire dal 2023, in Francia ne serviranno 41,5. E in Germania si passerà a 45 anni di contributi dal 2029.

Con l’aumento della disoccupazione, i governi europei cercano di fare in modo che si lavori più a lungo. In Italia, solo il 38% dei 55enni ha un impiego. E il 34% tra chi ha compiuto 64 anni. Altro problema, la disparità di trattamento tra i sessi: in Francia una donna percepisce una pensione media di 825 euro, contro quella di 1420 euro di un uomo.