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No alla riforma. La Francia si mobilita per le pensioni

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No alla riforma. La Francia si mobilita per le pensioni

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Treni, aerei, scuole, trasporti pubblici: la Francia si ferma per dire no alla riforma delle pensioni, voluta dal governo Sarkozy.

Disagi in tutto il paese, nel giorno in cui i principali sindacati scendono in piazza per salutare l’avvio del dibattito parlamentare sul progetto, incentrato sul progressivo innalzamento dell’età pensionabile dai 60 ai 62 anni entro il 2018.

“Ovviamente mi crea grandi fastidi – dice una passeggera a Parigi -. Con tutto ciò che sta accadendo nel nostro paese, credo si debba però essere solidali”.

Appena un terzo, secondo un recente sondaggio, i francesi favorevoli alla riforma.

“Questo sciopero è una vergogna – il commento di un cittadino alle porte del Louvre -. Impedisce ai trasporti pubblici di funzionare come dovrebbero. Devo però riconoscere che il nuovo sistema pensionistico potrebbe danneggiare chi ha un lavoro pesante”.

A gravare sulla contestata riforma anche la firma di Eric Woerth: Ministro del lavoro, da mesi nell’occhio del ciclone per il caso Bettencourt.

Portabandiera di un progetto, sul quale il governo non è pronto a trattare, se non sulle questioni di lavori usuranti, carriere lunghe e contributi cumulati.

Resistenza che le più importanti sigle sindacali si propongono di vincere, portando oggi in piazza oltre due milioni di persone.