ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Ecofin. Sì al semestre europeo, la tassa sulle transazioni divide ancora

Lettura in corso:

Ecofin. Sì al semestre europeo, la tassa sulle transazioni divide ancora

Dimensioni di testo Aa Aa

Sì al semestre europeo e alla supervisione finanziaria. Sono questi gli accordi presi all’Ecofin a Bruxelles. Dal 2011 sarà introdotta la gestione coordinata dei bilanci nazionali.

Via libera anche alle tre nuove autorità di vigilanza, sulle banche, sulle assicurazioni e sul mercato. I 27 sono ancora distanti sull’ipotesi di tassa bancaria europea, nonostante l’accordo di principio della scorsa primavera, e ancor più sul tassare le transazioni finanziarie.

‘‘Non vogliamo una nuova tassa sulle transazioni”, afferma il ministro delle Finanze svedese Anders Borg. “Riteniamo possa essere dannoso per le entrate fiscali perché inoltre potrebbe portare molte attività finanziarie al di fuori dell’Europa. Per questo sarebbe più opportuna un’imposta sulle banche”.

Alcuni Paesi, come il Belgio, la Germania e la Francia vogliono sottoporre l’idea di una tassa sulle transazioni al G20 che si svolgerà a Seul a novembre, dove sperano di convincere Stati Uniti, Canada e Cina.

“E’ tecnicamente fattibile, come diceva d’altronde l’FMI, è difficile nella pratica, auspicabile politicamente e finanziariamente aleatorio”, sostiene il ministro delle Finanze francese Christine Lagarde.

Mentre i ministri discutevano, davanti alla sede del Consiglio si è svolta una manifestazione organizzata da Ong, sindacati e gruppi politici. Un modo per chiedere la tassa sulle transazioni sia introdotta per favorire le classi disagiate, lo sviluppo e il clima.