ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Vince l'astensionismo, perde la stabilità. Moldova nel caos

Lettura in corso:

Vince l'astensionismo, perde la stabilità. Moldova nel caos

Dimensioni di testo Aa Aa

Vince l’anstensionismo, perde la stabilità. Il mancato raggiungimento del quorum al referendum costituzionale per l’elezione diretta del Capo dello Stato restituisce la Moldova al caos politico. Nelle intenzioni delle forze di governo che l’avevano promossa, la consultazione avrebbe dovuto porre fine a un’impasse che si protrae ormai da oltre un anno.

A sancire l’ufficialità del verdetto il segretario della Commissione elettorale centrale: mancata di poco più di due punti la soglia del 33% necessaria a rendere valido il risultato, le forze politiche si interrogano ora su significato e strategie del dopo voto.

Alla guida di una coalizione liberal-democratica e filoeuropeista, il premier Vlad Filat invoca la dissoluzione del parlamento e punta il dito contro il boicottaggio del voto, promosso dai comunisti. Salutata da vivaci proteste di piazza, la vittoria di questi ultimi nell’aprile del 2009 era poi stata ribaltata da un ritorno alle urne tre mesi dopo.