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Madrid scettica difronte al cessate il fuoco Eta

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Madrid scettica difronte al cessate il fuoco Eta

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Un annuncio insufficiente e ambiguo. Madrid lascia che sia il governo basco a reagire per primo all’annuncio dell’Eta, già definito storico, che ha dichiarato un cessate il fuoco per favorire un processo democratico. Senza tuttavia dire chiaramente se l’abbandono della lotta armata sia permanente o meno.

“E’ da considerare una buona notizia” ha commentato il portavoce del governo basco Rodolfo Ares. “Ma devo subito dire che il comunicato è assolutamente insufficiente perché non risponde a quanto la stragrande maggioranza della società basca esige e chiede all’Eta: l’abbandono definitivo dell’attività terroristica”.

Di tenore opposto la reazione a caldo delle forze della sinistra indipendentista basca che raccolgono quanto resta del dissolto partito Batasuna:

“Facciamo appello a tutti i soggetti politici, sindacali, sociali, al governo di Madrid e Parigi e alla comunità internazionale alla responsabilità collettiva per rispondere in modo costruttivo al desiderio prevalente nella società basca” ha detto Txelui Moreno.

Dichiarazioni che puntano ad internazionalizzare la questione. In linea con le modalità dell’annuncio – consegnato a un giornalista della Bbc – e subito commentato da Gerry Adams, Presidente dello Sinn Fein, il partito cattolico nordirlandese, considerato a lungo il braccio politico dell’Ira.

“E’ un comunicato assolutamente significativo da parte dell’Eta” ha detto Adams “perché va nella direzione della pace e della democrazia. Auspico che il governo spagnolo risponda positivamente”.

Questa è l’undicesima volta che l’Eta annuncia una tregua in oltre 40 anni di lotta armata. L’ultima, durata 9 mesi, terminò con l’attentato all’aeroporto di Madrid-Barajas in cui morirono 2 persone.