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L'affondo di Fini: "Il Pdl non c'è più"

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L'affondo di Fini: "Il Pdl non c'è più"

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La strategia del logoramento. Gianfranco Fini lancia l’affondo al Pdl. Non c‘è più, dice il Presidente della Camera alla festa di Futuro e Libertà di Mirabello, storica roccaforte di Almirante nella rossa Emila.

“Il Pdl non c’è più, appartiene ad una bella e affascinante ipotesi politica che non si è realizzata”.

Ma poi corregge il tiro e assicura “si va avanti per evitare che il governo commetta errori e perchè la legislatura arrivi alla fine, senza cambi di campo, ribaltoni o ribaltini”. Dunque un affondo a metà. Dal palco di Mirabello nessun accenno alle beghe di Montecarlo. Il commento di Fabrizio Cicchitto:

“Io mi auguro una cosa: che quello cha ha detto Fini sui 5 punti sia una linea positiva di impegno e di appoggio in Parlamento, e non una tattica di logoramento nei confronti del Governo”.

Se si è ritagliato il ruolo di maggior critico di Berlusconi perchè non ne trae le conseguenze e va all’opposizione si chiede Antonio Di Pietro.

“Vuol fare il capo dell’opposizione e ha parlato da capo dell’opposizione. Però vuol rimanere al governo” ha detto il leader dell’Idv.

Che il rientro dalle ferie per il Parlamento sarebbe stato complicato era noto. Ma la bufera potrebbe essere destinata a lasciare tutto come prima: dopo le esternazioni di Fini l’ipotesi elezioni anticipate come quella di un governo tecnico mantengono le stesse imperscrutabili probabilità di essere.