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In Cile si scava un altro pozzo. I minatori sperano nel "piano B"

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In Cile si scava un altro pozzo. I minatori sperano nel "piano B"

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Al via in Cile un “piano B” per trarre in salvo i 33 minatori, sepolti da ormai un mese a 700 metri di profondità.

Una seconda trivella ha iniziato i lavori per l’apertura di un pozzo parallelo a quello di cui sono partiti gli scavi una settimana fa. Un condotto di fatto alternativo e destinato ad essere utilizzato, in caso di fallimento del precedente.

“Dovremmo raggiungere i minatori intorno all’inizio di novembre – dice il Ministro per le miniere Laurence Goldborne -. Faremo ovviamente del nostro meglio, ma è da escludere, come qualcuno ha detto, che otterremo dei risultati per il 18 settembre”.

Un sistema a circuito chiuso ha intanto permesso per la prima volta ai minatori di comunicare in videoconferenza con il mondo esterno. Un passo avanti che non lenisce però il dolore dei familiari.

I progressi negli scavi non bastano a consolare molti dal loro dolore. Sempre più quelli che lamentano una crescente esasperazione dei propri cari.

A infondere nuovo ottimismo sono però intanto anche indiscrezioni sull’esistenza di un ulteriore “piano C”, consistente nello scavo di un terzo pozzo.