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Belgio: prevale il pessimismo sul futuro politico

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Belgio: prevale il pessimismo sul futuro politico

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All’indomani del fallimento dei negoziati per formare un nuovo governo, in Belgio prevale il pessimismo.
euronews si è recata a Wavre, città francofona belga per tastare il polso della situazione.
Gli scenari possibili, tra cui anche la secessione, sollevano perplessità. Molte.

“La notizia mi ha un po’ nauseata, immagino che purtroppo arriveremo a questo”.

“Sono di Bruxelles, quello che più mi preoccupa è che ne sarà di bruxelles in tutto questo marasma”.

Il leader del partito socialista Elio di Rupo, incaricato di formare il nuovo governo, ha gettato la spugna venerdì dopo il rifiuto di un’ultima proposta di compromesso da parte degli indipendentisti del N-Va.

“I quattrini dei fiamminghi? Da dove vengono, penso che si tratti dei soldi che qualcuno investe qui, che siano valloni, inglesi o olandesi, penso che sia uguale, si tratta sempre di euro. Noi ce la faremo”.

“Se è per ritrovare un’economia stabile, se è perché alla fine i valloni si facciano in quattro e che diventino dei veri lavoratori, sarebbe magnifico”.

Per quest’editorialista fiamminga, si tratta di una questioni di soldi.Ecco la sua analisi:

“Si tratta solo di soldi, se i politici valloni prendono misure poco lungimiranti per una buona politica del lavoro, i politici fiamminghi, dal canto loro, chiedono rigidità fiscale e finanziaria che spaventa i valloni. Per molti motivi, perché il sud del Paese è povero e ha più problemi rispetto al nord”.

Il re Alberto II non ha comunque accettato per il momento le dimissioni di Elio di Rupo e ha chiesto di riprendere i negoziati.