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Moldova attende referendum sull'elezione del Presidente

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Moldova attende referendum sull'elezione del Presidente

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La Moldova andrà al referendum per riformare la costituzione e pronunciarsi sull’elezione diretta del Capo dello Stato. Il Paese punta ad uscire da una crisi politica che si protrae dall’estate del 2009.
La piccola nazione, candidata all’ingresso nell’Unione europea, non riesce, infatti, ad eleggere il Presidente, a causa della norma costituzionale che prevede una maggioranza dei 3/5 dei voti del parlamento.

I sondaggi indicano una vittoria del sì, nonostante l’annunciata astensione della forte minoranza comunista.
Nel caso si confermassero le previsioni le elezioni presidenziali potrebbero svolgersi il 14 novembre.

Alcuni cittadini sono molto critici verso il Presidente reggente Gimpu: ‘‘Dovrebbe venire qui, gli romperei un melone in testa in questo modo. Non voterò, non voglio farlo perché non abbiamo un parlamento, il diavolo sa cos‘è’‘

Stando sempre ai sondaggi circa il 65% della popolazione dovrebbe recarsi alle urne.
Il quorum per la validità del referendum è pari ad 1/3 degli elettori.

‘‘Andrò a votare e voterò sì. Voglio il cambiamento in questo Paese, voglio veder riconosciuto il mio diritto a eleggere un Presidente, senza che siano altri a fare la scelta per conto mio’‘

L’alleanza per l’integrazione europea, coalizione liberale attualmente al governo, punta a rafforzarsi con il successo in questo referendum.
La costituzione post-sovietica della Moldova aveva introdotto l’elezione parlamentare del Presidente della Repubblica per sfuggire a tentativi autoritari.