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Nuova Zelanda, ingenti danni per il terremoto

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Nuova Zelanda, ingenti danni per il terremoto

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La corrente elettrica è stata ripristinata a Christchurch, seconda città della Nuova Zelanda colpita da un forte terremoto nella notte tra venerdì e sabato. Manca ancora l’acqua corrente e il problema non potrà essere risolto nelle prossime ore, perché numerose tubature sono interrotte.
I danni alle infrastrutture sono ingenti ed è grazie alle tecniche antisismiche di costruzione delle abitazioni che non si sono registrati morti, ma solo qualche ferito.

“Stiamo facendo in modo che la popolazione abbia quello di cui ha bisogno, soprattutto acqua – dice il ministro della Protezione civile -. Stiamo cercando fonti alternative di approvvigionamento, comunicheremo presto i luoghi dove l’acqua sarà distribuita”.

L’epicentro del terremoto, di 7,1 gradi della scala Richter, è stato registrato a 20 chilometri da Christchurch. La Nuova Zelanda è altamente sismica, trovandosi sulla frattura tra la placca tettonica del Pacifico e quella indo-australiana. Ogni anno, si verifica in media una ventina di scosse superiori al quinto grado.

L’aeroporto di Christchurch è stato riaperto, ma gran parte della rete ferroviaria è ferma per verifiche tecniche. Anche moltre strade risultano danneggiate.

Gli abitanti preferiscono restare all’aperto: sono numerose infatti le scosse di assestamento. Un coprifuoco notturno è stato proclamato nei principali quartieri della città.