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Nuova Zelanda, dopo il terremoto pericolo sciacalli

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Nuova Zelanda, dopo il terremoto pericolo sciacalli

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Sciacalli in azione a Christchurch nelle abitazioni rimaste vuote dopo il forte terremoto che ha colpito la Nuova Zelanda nella notte tra venerdì e sabato. Le autorità hanno deciso di imporre il coprifuoco notturno.
L’esercito è stato allertato in previsione di un’altra notte difficile per gli abitanti, ai quali sono stati messi a disposizione edifici pubblici riforniti di generi di prima necessità e posti letto.
In molti hanno dovuto abbandonare le case nel centro cittadino, descritto come una ‘zona di guerra’.
Nel Paese ogni anno si registrano fino a 14 mila scosse, poche decine quelle superiori al quinto grado.
Secondo il premier neozelandese, John Key, ci vorranno settimane per valutare l’entità dei danni. Il costo della ricostruzione potrebbe raggiungere cifre a nove zeri.
L’aeroporto di Christchurch è stato riaperto, mentre la rete ferroviaria è interrotta in più punti. I tecnici stanno effettuando le verifiche per cercare di ripristinare almeno in parte la viabilità.
Dopo il sisma, la Nuova Zelanda si prepara ad affrontare anche il maltempo: per domani è previsto vento con forza di uragano, con raffiche fino a 130 kilometri all’ora.