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Morillon persona non grata a Srebrenica

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Morillon persona non grata a Srebrenica

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Quindici anni dopo il massacro era andato a Srebrenica per scusarsi, ma è stato cacciato dal cimitero in cui sono sepolte le vittime. Il francese Philippe Morillon, ex comandante dei caschi blu, è stato respinto dalle vedove di Srebrenica che gli hanno rimproverato quella promessa, non mantenuta, di non abbandonare l’enclave mussulmana in Bosnia:

“Avrei voluto evacuare la popolazione – ha detto l’ex generale – ma non ho potuto perché in quel caso sarei stato accusato di essere complice della purificazione etnica e poi il governo di Sarajevo non voleva”.

Morillon ha comandato le Forze di protezione ONU dall’estate del 1992 a quella del ’93, in uno dei periodi più bui della guerra in Bosnia. Fu allora che Srebrenica venne decretata Zona protetta dalle Nazioni Unite. Ma ciò non impedì, 2 anni dopo, ai serbo-bosniaci, guidati dal generale Ratko Mladic, di penetrare nell’enclave e di passare per le armi 8mila uomini e ragazzi, praticamente l’intera popolazione mussulmana maschile della città.