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Portavoce Anp: tra 1 anno pronti per l'indipendenza

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Portavoce Anp: tra 1 anno pronti per l'indipendenza

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Dodici mesi per cercare una via d’uscita a un conflitto che si protrae da sessant’anni.

E’ l’obiettivo, come sempre ambizioso, a cui mirano gli ultimi negoziati diretti tra israeliani e palestinesi sotto l’egida statunitense.

Le delegazioni si incontreranno ogni due settimane.

E in linea di principio, c‘è accordo sulla necessità di creare uno stato palestinese, che coesista in pace accanto a Israele.

Euronews ha sondato le aspettative del portavoce dell’Autorità palestinese.

Euronews: Tra le posizioni del presidente palestinese Abbas e quelle del premier israeliano Netanyahu esiste un contrasto evidente. Abbas parla di legittimità internazionale come base per i negoziati, mentre Netanyahu allude a concessioni dolorose da entrambe le parti. Come conciliare queste due posizioni?

Ghassan Elkhatib: Ci sono tre modi per conciliare queste posizioni. Il primo consiste nell’assegnare un ruolo attivo alla comunità internazionale, rappresentata dagli Stati Uniti o dal Quartetto per il Medioriente.

Il secondo è incoraggiare entrambe le parti per aiutarle a fare progressi. Ad esempio, Israele vive il problema della sicurezza. Forse la comunità internazionale può mettere a disposizione forze internazionali che limitino i timori degli israeliani.

Il terzo modo: la comunità internazionale deve costringere le due parti ad avere fiducia l’una nell’altra. Ad esempio, deve fare pressioni per mettere fine alla politica di colonizzazione perché questo mina la fiducia tra le due parti.

Euronews: Su questi negoziati non c‘è consenso tra le diverse fazioni palestinesi. E la stessa situazione si verifica da parte israeliana. Sono negoziati falliti in partenza?

Ghassan ElKhatib: Di solito non ci sono posizioni ufficiali al mondo capaci di creare consenso. Ma se i negoziati continuano, questo permetterà di rafforzare la posizione dei partiti ufficiali che cercano di far avanzare il processo di pace.

Euronews: Pensa che in un anno i due partiti avranno raggiunto un accordo quadro, come auspica l’amministrazione americana?

Ghassan Elkhatib: E’ una possibilità, se le intenzioni sono buone, e se le posizioni espresse durante i negoziati e i comportamenti sul terreno saranno incoraggianti. E se la comunità internazionale giocherà anch’essa un ruolo incoraggiante.

Euronews: Esistono altre alternative, se i negoziati fallissero?

Ghassan Elkhatib: Si, ci sono altre strade in caso di fallimento dei negoziati. Ma noi palestinesi diamo la priorità alla realizzazione dei nostri obiettivi e degli obiettivi della comunità internazionale, espressi nella soluzione dei due stati attraverso i negoziati. Entro l’anno prossimo, saremo pronti per l’indipendenza e per governarci da soli.