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Ottimismo e perplessità. Il dopo-negoziati sul Medio Oriente

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Ottimismo e perplessità. Il dopo-negoziati sul Medio Oriente

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Archiviato a Washington il primo round dei negoziati diretti, crescono di pari passo ottimismo e perplessità.

Ancora distanti, Mahmud Abbas e Beniamin Netanyahu, non sono però mai apparsi così vicini come al tavolo delle trattative. Dure e mutue concessioni, il prezzo della pace di cui ha parlato il premier israeliano. Stop a insediamenti ed embargo a Gaza, quello menzionato dal presidente dell’autorità nazionale palestinese.

Divergenze che i due leader si sono impegnati ad appianare entro un anno, tornando a incontrarsi ogni due settimane. Il prossimo faccia a faccia il 14 settembre a Sharm El Sheikh.

Obiettivo condiviso anche da Casa Bianca e comunità internazionale è la creazione di uno stato palestinese sovrano. Interrogativi e sforzi diplomatici si concentrano ora sul “come”. Un cammino costellato di incognite e di recente ancora segnato dalla violenza.