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Lisbona: pedofilia in orfanotrofio, sei condanne

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Lisbona: pedofilia in orfanotrofio, sei condanne

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Casa Pia: sei condanne, un proscioglimento, risarcimenti per le trentadue vittime. Si conclude così il processo fiume per lo scandalo pedofilia all’orfanotrofio di Lisbona.

Diciotto anni al principale accusato, Carlos Silvino, autista e giardiniere; 600 i reati a lui imputati. Lui ammette e si giustifica: sono anch’io una vittima delle violenze alla Casa.

Tra i cinque e i nove anni agli altri accusati, che annunciano il ricorso in appello.

Sette anni alla vedette della televisione portoghese, Carlos Cruz.

E sette anche al medico Ferreira Deniz, implicato in diciotto violenze.

Libera la proprietaria di un alloggio in cui per l’accusa avevano luogo le violenze.

A far scoppiare il caso, le dichiarazioni alla stampa nel 2002 di una delle vittime. Poi, le denunce degli altri e i sei anni di attesa per il verdetto:

“È stato difficile e doloroso rivivere un’altra volta quei momenti”, dice uno di loro, “ma è stata una gioia ascoltare dai giudici che i fatti sono provati. Questi anni non sono passati invano”.

Soddisfatto anche l’avvocato delle vittime, tra i primi a credere alle parole dei ragazzi: “Per tanti anni, siamo stati perseguitati, minacciati, hanno usato di tutto contro di noi. Ora finalmente si riconosce che dicevamo la verità”.