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In Medio Oriente, l'opinione pubblica resta scettica

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In Medio Oriente, l'opinione pubblica resta scettica

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Dietro ai sorrisi e alle strette di mano, una realtà frammentata e spesso inconciliabile. In Israele, Nethaniahu deve fare i conti con la base del suo partito, il Likud, che sostiene i contestati insediamenti di coloni.

“Le strette di mano sono importanti come simbolo, ma quello che conta è che entrambe le parti siano pronte a fare concessioni e sacrifici in nome di una pace duratura”.

“La pace è importante per il nostro futuro, spero che i palestinesi lo capiscano, perché ci sono problemi con loro”.

C‘è diffidenza, da entrambe le parti della barricata. Da Betlemme, sembra impossibile credere che gli Israeliani arrestino la politica di espansione delle colonie.

Un passante analizza la situazione: *E’ un passo importante verso la pace, ma non credo che gli israeliani siano pronti a fare alcun sacrificio”.

Per Hamas i negoziati sono votati al fallimento. Uno dei massimi dirigenti del movimento integralista palestinese, che ha il controllo di Gaza, ha detto che non ci sono alternative alla resistenza armata e gli attacchi continueranno. Quattro israeliani sono stati uccisi in due attacchi in Cisgiordania questa settimana.